



"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò li in silenzio ad aspettare che si freghi da solo."
Vignette, illustrazioni ed immagini dal mondo broiolo.

La vignetta esce domani su Liberazione. Oggi è uscita questa.
O.T. molto importante: ieri è nato Orlando il quarto pargolo di Roberto e Lia! Qui si gioisce e molto, mandando un grande abbraccio ai prodi genitori, alle tre sorelline e un bacione ar pupo!
Emme 23 ieri con L'Unità. Tre vignette bianee si stagliano tra le pagine dell'esilerante inserto satirico.Su Liberazione invece oggi è uscita questa (ecco la pag. completa) e domani uscirà questa Veltronian-Sanremese.

Oggi con Liberazione Paparazzin 31. Scende in campo Alvise Spano', l'intellettuale italiano piu' lucido del nostro tempo:
Corriamo anche noi, ma dall'altra parte. Nasce la sinistra radicata. Felce e Mirtillo: un partito agricolo per tornare alle radici, piantarla coi compromessi, far fiorire la giustizia sociale, coltivare i semi della speranza e far fruttare l'esperienza dei movimenti. E far rosicare Ferrara.
"Per portare l'immaginazione al potere e' nata Felce e Mirtillo, una nuova formazione agropolitica che e' riuscita a salvare due piante prima che fossero catturate dalla botanica dei partiti. La quercia, l'ulivo, la margherita, la rosa nel pugno, il garofano e l'edera erano ormai perduti, assieme al girasole dei "Radicali di sinistra", la spiga del Movimento Autonomo Agricoltori e la stella alpina del Südtiroler Volkspartei. Ma noi siamo i primi a far sposare due piante, che assieme avranno una forte connotazione simbolica ma da sole continueranno a farsi i cazzi loro:
Intervallo. Le vignette quissù sono uscite oggi, la prima su Liberazione e Giulianone su Vita. Domani esce con Liberazione, Paparazzin 31 che lancia un nuovo partito della sinistra radicata, dal simbolo di Felce e Mirtillo. Vedete e aderite, altrimenti corriamo da soli. Lunedì poi con l'Unità esce Emme 23: elezioni, Cuba, Obama & Hillary e tante altre storielle. Il tutto in una sola edicola. Salut
Poi, off topic con la vignetta, un'osservazione dalle primarie democratiche USA. Ho rivisto il confronto televisivo tra Obama e Hillary prima dell’atto cruciale delle primarie democratiche. Oltre gli orpelli e le schermaglie solite da faccia a faccia, mi ha colpito una cosa. Tutti e due i candidati ripetevano (testuale): "dopo 7 anni di politiche economiche di Bush a favore dei ricchi adesso è il momento di favorire il resto della popolazione, i poveri". Ora, in Italia oggi giorno chi farebbe mai un discorso così diretto durante questo periodo pre-elettorale, dicendo di schierarsi contro i ricchi e a favore dei poveri? Nessuno, ma neanche Bertinotti così esplicito. Così, i casi sono due: o i due candidati democratici alla Casa Bianca puntano ad intercettare voti all’eenormee elettorato comunista americano, oppure in Italia i poveri non esistono e non vogliamo sentir parlare di povertà. Siamo tutti quasi-ricchi dentro, e ci offendiamo se qualcuno solo pensa che potremmo essere quasi-poveri.

Castratori chimici e scienziati scettici
Oggi in edicola Emme 22 con L'Unità (con 2 mie vigne). Poi un piccolo cadeau per i gentili passanti e ripassanti: clicca sul telecomandino sotto per ascoltare un brano del discorso di Veltroni.
Ecco l'annunciata apertura per Angese su Paparazzin 30, uscito oggi con Liberazione. Prima della pubblicazione abbiamo sentito Jacopo Fo, che ci ha inviato un grazie. Grazie a te Jacopo, e soprattutto a Sergio. Il pezzo scritto e' del dissacrato, tenero A. Spano'.
Il leader della Uil salvo per miracolo. E' MORTO ANGELETTI, MA QUELL'ALTRO. Un complotto ai danni dei sindacati sfiora la tragedia. A farne le spese un grande della satira.
"Ma quante volte ve lo devo dire che sono vivo?" Cosi' Luigi Angeletti, leader di quella Uil cosi' amata dagli italiani, ha rassicurato i giornalisti che lo hanno cercato allarmati. Un attentato contro i sindacati, la spina nel fianco che toglie il sonno a Montezemolo, si e' trasformato in un clamoroso scambio di persona. La vittima di questo equivoco paradossale e' Sergio Angeletti, in arte Angese, geniale e leggiadro cavaliere della satira italiana
Bello Caos calmo. Bello e pieno di valori. Trama: Trauma. Allora ci si ferma e si cambia domicilio. Fermi in movimento, si cerca, si prova, si approda e si parte. Con lentezza, benedetta. La polemica sulla scena erotica? Tanta pubblicità ad un film che non ne ha bisogno perché è bello. Quei minuti erotici normali a me hanno fatto ridere, perché Moretti che fa l’amore è come vedere un parente, un amico, uno normale. Te stesso. E tu un po’ guardone della normalità, quasi distogli lo sguardo quanto la scena è così umana e inserita perfettamente nel contesto, nella trama. E il contesto, ripeto, è bello, di una riscossa coinvolgente sui rapporti umani sopra tutto: le corse, le rincorse aziendali, il dis-umano. Attori: Moretti è bravo, ma come sempre; la Golino fa la Golino, Silvio Orlando fa Silvio Orlando

Ancora per Angese. A questo proposito, Paparazzin 30 di domenica 17, aprira' su Angese, con altra mia vigna e fondo dello Spanò. Emme 22 di lunedì dedicherà una pagina curata da Vincino con tanti disegni di Sergio "Angese" Angeletti, catturati qua e là tra le tante avventure editoriali dell'artista. Insomma tante cazzate, tantissimo affetto, come nella migliore tradizione satirica.

Perché l’arte delle vignette l’ho scoperta con lui. Perché Paese Sera, il Male. Perché Cuore e le sue strisce di Occhetto & Martelli (tipo bibì e bibò) alle prese con l’allora sussurrata casa comune tra socialisti e comunisti fino alla rivoluzione di “mani pulite”. E poi perché finalmente lo conobbi ad Alcatraz questo artista gentile e modesto nei modi, quanto geniale col pennarello. Angese, all'anagrafe Sergio Angeletti, ci ha lasciato e il suo amico Jacopo Fo lo canta assai meglio di me.
p.s. ieri è uscito Emme 21. Spero, nel prossimo, di poter dedicare una vignetta a Sergio.
60 anni dalla morte di Gandhi. Azione Nonviolenta (con grafica rinnovata e in quarta di copertina una mia vignetta-rubrica) dedica il numero di gennaio/febbraio al giornalismo e nonviolenza, alla forza delle parole. Riprendo qui dal numero in questione, l’intervento di Nanni Salio (Centro Studi Sereno Regis, Movimento Nonviolento, Torino): Dal trasmettere al comunicare, l’informazione nonviolenta nella vita di tutti giorni.
Molti di noi ricordano lo spot televisivo realizzato da Spike Lee per la Telecom, in cui si vede Gandhi che parla a una immensa folla. Dal suo discorso è stato tratto il seguente messaggio, peraltro lievemente ma significativamente modificato: “Se volete dare un messaggio, deve essere un messaggio di amore, deve essere un messaggio di verità. Voglio catturare i vostri cuori. Fate battere i vostri cuori all'unisono con quello che dico. Ieri un amico mi ha chiesto se credessi davvero in un mondo unito. Come potrei fare altrimenti? Certo che credo in un mondo unito". In questo testo sono state omesse due semplici paroline.
Oggi in edicola con Liberazione il numero 29 di Paparazzin. Ecco, volendo, il PDF. Ed ancora, di seguito, l'apertura di Alvise "Black Power" Spanò.
Pirateria politica, Barack Obama denuncia Veltroni per plagio "Io mi faccio un mazzo cosi' per le primarie e lui che le ha vinte a tavolino mi copia pure". All'azione legale si uniscono anche gli allievi di Don Milani, la famiglia Kennedy, Angelo Branduardi.
La corsa solitaria del PD parte con il piede sbagliato: una denuncia per plagio turba il sonno del piu' democratico degli italiani. L'ufficio stampa di Barak Obama ha comunicato ieri di aver avviato una causa legale contro il Partito Democratico, rappresentato legalmente dalla Margherita, rappresentata dagli avvocati della vecchia DC, rappresentati da Gianfranco Rotondi. L'obiettivo? Farsi restituire da Veltroni lo slogan "Si puo' fare" (Yes We Can), indebitamente scippato nel pieno della campagna elettorale statunitense. "E noi siamo piu' fessi degli altri?" hanno tuonato gli allievi di Don Milani, che hanno chiesto i danni per l'utilizzo indebito di "I Care" da parte di uno che ormai non si cura piu' nemmeno degli ex compagni di partito.

La vignetta è uscita su Liberazione di domenica 10
L'altro giorno al circolo del golf si parlava...
Post-it: domani con Liberazione esce Paparazzin 29, lunedì con l'Unità c'è Emme 21.

La notizia. E appropriato mi sembra il commento di Claudio Sabelli Fioretti: "Due donne kamikaze fanno una strage nel centro di Baghdad. La morte è sempre orrenda, la morte per attentato è peggio, la morte data da una donna è contro natura. Ma poi leggo che le kamikaze non erano due donne votate al suicidio. Erano due disabili, scelte dai terroristi probabilmente senza la loro consapevolezza, per andare fra i civili a seminare la morte grazie ad un congegno azionato con telecomando, a distanza, da altri. Probabilmente uomini. Solo gli uomini riescono a fare cose così schifose." (p.s. la vignetta uscirà su Vita di sabato 9 febbraio)
Emme 20 oggi con L'Unità. Seconda copertina (qui la prima) bianea con vignetta sul caso Fortugno. Sopra un giovine esordiente, tale Altan, non sopra-siede e rifugge da una spratinata di ombrelli pronti a sotto-siedere. Altre 2 mie vignette (tra le quali il vespone qua sopra) si stagliano tra le pagine dell'esilerante inserto satirico.
Oggi con Liberazione, Paparazzin 28. I tempi stingono, così la Cosa rossa tenta la Casa rossa, con la fretta e la furia di chi sa che dovrà correre da sola: esattamente in quattro soli, per l'avvenir. Ecco la cronaca dell'apolitico A. Spanò:
"Stasera mi butto a sinistra. Cose rosse per te. Finche' vedrai sventolar bandiera rossa. Dopo essersi ritrovati casualmente in bagno (notoriamente in fondo a sinistra) i leader di un frullato di partiti noto come "La Cosa Rossa" hanno messo le carte in tavola ribattezzandosi "Partito Italiano Rivoluzionario Libertario Operaio Neocomunista Ecologico", con l'impegno solenne di declinare ogni volta l'intero nome della formazione, senza cedere a sigle e abbreviazioni. I leader del partito multiplo rinunceranno ai personalismi indossando un passamontagna zapatista color arcobaleno e aggiungendo il cartello "questo non e' Mussi" a Mussi che e' riconoscibile anche col passamontagna.
Antimafia Duemila, le mie vignette
Battelloebbro
don Franco Barbero
Erroneo
Horror Fasano
Il "sito bandito" del reparto ove educa il Mauro
Il giornale coi miei ragazzi
IUSM il Mauro prof universitario
Kaos di Nichelino
L'Url di Ettorre
Le mie vignette in padania
le sculture di Mauro
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Mauro Biani educatore e intellettuale
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