"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò lì in silenzio ad aspettare che si freghi da solo."
Vignette, illustrazioni ed immagini dal mondo broiolo.

Qualche appunto di mezza estate. Domenica l’editoriale di Scalfari. La prima parte dell’articolo: riflessione sull’opinione pubblica, il pensiero unico, il caimano ripreso da Moretti. Interessante come sempre Scalfari, ma voglio credere che il pezzo sia anche un’autocritica. Per quanto riguarda “La Repubblica” naturalmente. Le sue campagne sulla “sicurezza”, ad esempio. “la sicurezza non è di destra e non è di sinistra”. E la “sinistra” (riformista?) non fu più né di destra né di sinistra. Della perdita di una identità collettiva progressista e di sinistra ne parlavo un anno fa. L’onda della pancia da cavalcare è passata anche da “La Repubblica”. Inspiegabilmente persino alla vigilia delle elezioni di Roma, ricordate? Roma trasfigurata in novello girone infernale da tutti i "grandi" media. Ridicolo e vergognoso. Rincorsa suicida per un piatto di lenticchie (vendite?) immediate. Ancora oggi però, persino nel pezzo di Scalfari, sfugge appieno la complessità di un mondo difficilmente rilevabile dalle vendite dei giornali e ancor più dalle segreterie dei partiti. Certo il pensiero unico vincente fa di tutto per completare la privatizzazione dell’opinione (già) pubblica. Concludo così con un esempio (tra decine), e parlo del Papa e del tg2 di domenica sera. Perché (pare strano?), ma anche il Papa lo si vuole schierato integralmente col pensiero unico, sennò… Domenica sera il tg2 ha nominato per ben 2 volte l’Angelus del Papa da Castel Gandolfo (quasi una differita integrale, quasi). La prima volta per far sentire un passaggio riguardante la guerra nel Caucaso e l’impegno per gli sfollati. La seconda verso la fine del tg per testimoniare che anche il Papa dice di andare piano in autostrada (ripetuto persino dalla graziosa inviata al “ceis viaggiare informati”). Una ridondanza quest’ultima che ha sfiorato prima ancora che il satirico, il ridicolo. Bene, c’è stata una piccola dimenticanza, il monito di Benedetto XVI contro intolleranza e razzismo. “Si tratta - ha detto prima della preghiera dell'Angelus - di manifestazioni preoccupanti, legate spesso a problemi sociali e economici, che tuttavia mai possono giustificare il disprezzo e la discriminazione razziale. Serve una reciproca accoglienza di tutti". "Superiamo l'intolleranza". Prendendo spunto dalle lettura sacre del Profeta Isaia e dell'apostolo Paolo sull'accoglienza degli stranieri, il Papa ha sottolineato quanto sia importante "soprattutto nel nostro tempo, che ogni comunità cristiana approfondisca sempre più questa sua consapevolezza, al fine di aiutare anche la società civile a superare ogni possibile tentazione di intolleranza”. Troppo cattocomunista evidentemente, e i signori del tg2 non si sono azzardati a mandarla in onda, poi il telespettatore medio magari si faceva qualche domanda. Meglio far vedere il Pontefice che ammonisce gli italiani ad essere prudenti per le strade. Poi magari il giorno dopo succede l’ennesimo fatto razzista, ma vabbeh saranno i soliti buontemponi. Mica è un’emergenza questa. Ultima nota: naturalmente raidue questo periodo va per la maggiore essendo la rete olimpica. Sveglia oh passanti e ripassanti, sveglia per tutti.


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