



"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò li in silenzio ad aspettare che si freghi da solo."
Vignette, illustrazioni ed immagini dal mondo broiolo.
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Superata a stento la sbornia per la citazione di una mia vigna su The Guardian, si torna alla dura quotidianità del quotidiano, in particolare Liberazione. Ed ecco che quissù, siori e siore potete agevolmente scaricare Paparazzin 42, quello di ieri, un Paparazzin "flambè" cucinato dai deliri degli autori: Marco Scalia, Mauro Biani, Baraldi, Makkox, Kanjano y Ferro, Francesca Fornario, Francesco Schietroma, Pecorari, Lele Corvi, Alvise Spanò, Viscontessa, Marco Vicari, Marco Pinna, Frago e Mazza.
Accanto invece la vignetta (ode allo schifani) che uscirà oggi sempre su Liberazione (meriggio edition). Ricordasi altresì che oggi esce Emme con l'Unità, un numero ombra, e ho detto tutto.
Insomma, ora non è che capiti tutti i giorni, perciò mi consta informare i gentili passanti e ripassanti che il quotidiano british The Guardian, ha citato la mia vignetta quissù del dopo ferali elezioni. L’ha fatto Tobias Jones nel giornale del 2 maggio (ecco l’articolo anche on line in inglese). Il pezzo è anche tradotto in italiano sul numero di Internazionale di questa settimana (in edicola fino a giovedì 15). Ecco il brano in questione (pezzo di copertina), che chiude l’articolo di Jones: “Qualche giorno fa il quotidiano Liberazione ha pubblicato una bellissima vignetta. Rappresentava una donna avvolta nel tricolore che cammina in tondo. “L’Italia va a destra” diceva la battuta, lasciando intendere che l’Italia va a destra così regolarmente, che in realtà gira in tondo. Non è molto ottimistica, ma potrebbe essere l’immagine più appropriata per quello che sta succedendo oggi”. Già. Qui per scaricare in pdf l’articolo tradotto su Internazionale, qui il pezzo in inglese sul sito del Guardian.
E ieri mentre vedevo un intenso “Primo Piano” dedicato a Peppino e ai 30 anni dalla sua uccisione, ho scoperto (da una inquadratura sul tavolo di Umberto Santino) di aver illustrato (nel 2006, la seconda edizione) la copertina di “PEPPINO IMPASTATO: anatomia di un depistaggio" (Editori Riuniti). Peccato che l’editore si sia dimenticato di avvertirmi (grrr). Ma comunque, mai stato tanto felice di un furto di copyright. L’illustrazione è estrapolata da questa vignetta del 2005. Tornando a “Primo Piano”, belli i compagni di Peppino che hanno parlato. Proprio belli, che purtroppo rilevavano: "mentre per il resto d’Italia siamo diventati quasi eroi, qui siamo da sempre emarginati". Ma concludevano: “se ci voltiamo indietro siamo contenti di tutto quello che abbiamo fatto”, e detto con una luce grande negli occhi. Li avrei abbracciati. Prima di proporvi un ottimo pezzo di Riccardo Orioles su Impastato, ricordo che domani su Liberazione esce Paparazzin 42. E’ sempre più bello e ricco di autori in gamba e ci sarà anche Peppino, peraltro secondo me, il più grande satirico italiano di sempre. Ecco ora lo scritto di Orioles, da: la Catena di S. Libero 362 del 7 maggio:
“Trent'anni fa veniva ucciso Peppino Impastato, che lottava contro la mafia nella Sicilia di allora. Allora i boss s'incontravano con gli esponenti del governo, la mafia stava nei grandi affari, i giornali tacevano e quelli come Peppino erano presentati come estremisti folli con chissà che idee strane in testa. Sono passati trent'anni: cos'è cambiato davvero?

Vignetta uscente oggi sul teribbile quotidiano communista Liberazione (meriggio edition).

la vignetta anche su Liberazione
In tempi di in-tolleranze zero, di ronde e di naziskin, di mafia legalizzata, di crisi dell'Educazione, parlare di Peppino Impastato è aria pura, impregnata beneficamente di parolacce moderne come ideali, impegno, Informazione e satira.

Il confronto naziskin vs bandiera bruciata.
La vigna, al solito esce oggi pomeriggio su Liberazione.
Ieri, come annunciato, in edicola con l'Unità: Emme 32. La copertina stavolta è del buon Gariano. Di seguito le mie tre vignette sortite.

La vignetta, riferibile a questa notizia qua, esce oggi su Liberazione, edizione del meriggio.
Sempre oggi, non dimenticate che esce il numero 32 di Emme con l'Unità. "Cheffamo? n'do annamo?": praticamente pubblichiamo il programma delle nuove sinistresinistre, centrisinistriPD, ed altri sinistrati a piacere. Uno spasso.
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Siamo qui con questa nostra a dirvi che domani, domenica 4 maggio, esce con Liberazione il numero 41 di Paparazzin. Tra gli autori il gradito ritorno di Roberto Grassilli e poi Marco Scalia, Mauro Biani, Baraldi, Makkox, Kanjano y Ferro, Francesca Fornario, Pecorari, Lele Corvi, Alvise Spanò, Viscontessa, Marco Vicari, Andrea Bersani, Marco Pinna. Tutto 'sto popò di deliranti personaggi ci spiegheranno in un accorato appello la loro idea per non disperdere il patrimonio della sinistra. Interessante ideuzza. Aderite e accattate Liberazione di domani con all'interno il paginone fitto fitto di Pappa.
Aggiornamento: Come vedesi da immagine-paginone sopra, il post è stato aggiornato oggi domenica 4 maggio. Acciocchè si puote scaricare (sempre bontàmmia) il PDF e scoprire perchè si vuole Rapire Benigni e la Littizzetto. Naturalmente il cartaceo su Liberazione è molto più bello. Oggi, per dire, odora di rosa canina ed è interattivo, con le vignette che parlano (doppiate dagli stessi autori) confrontandosi coi lettori, e coi pezzi scritti che cambiano il finale a vostro piacimento. Beh, non vi abbattete, sarà per domenica prossima.

La vignetta esce su Vita di sabato prossimo.

La vignetta esce oggi su Liberazione edizione del pomeriggio

La prima così, d'amblè. Ce ne avrei altre 300. Magari le vedrete qua nel blog, o su Paparazzin,
o su Emme prossimi, o... Intanto questa esce su Liberazione free press di domani. Sursum corda.
P.s.: Emme 31, ignaro dell'immane tregenda, è uscito stamattina con l'Unità. Non è fortunato visto che le "urgenze" elettorali degli ultimi lunedì, lo hanno un po' oscurato. Peccato, perchè invece meritava. Comunque ecco qui sotto le mie 3 vignette uscite oggi, lievemente anticipatorie:

Oggi Paparazzin, il paginone satirico su Liberazione, tocca quota 40. Stavolta, scaramanticamente, niente post sull’apertura (che è naturalmente sulle elezioni a sindaco di Roma). Per chi ancora non compra Liberazione (pazzi, pazzi) perlomeno di domenica, può (bontà mia) scaricarsi il PDF e gustarselo. Quest’oggi passerella e gloria al gruppo di sognatori deliranti che hanno pre e post fabbricato il numero odierno. In rigoroso ordine alfabetico: Edoardo Baraldi, Andrea Bersani, Mauro Biani, Francesca Fornario, Kanjano & Ferro, Mario Natangelo, Marco Pinna, Marco Scalia, Francesco Schietroma, Alvise Spanò, Marco Vicari e due esordienti: il talento fumettoso Makkox (all’anagrafe Marco Dambrosio) e Antonio Rivolta. Applausi.
E speriamo per domani.


La vignetta esce oggi su Liberazione
La vignetta insieme a questo contributo che ho ricevuto da una Professoressa di Lettere di una scuola media di Roma, sono usciti su Liberazione. Buona lettura.
PUO' ACCADERE di Neda Capaccetti, professoressa di Lettere.
Può accadere che Mediha, Florin, Gianini, Elisa, Danemarca, Maria, Cosmin, Sorin, Arieta, Marian, Johannes, Jimmy, ragazzi-e rom tra gli 11 e i 14 anni, circondino un’anziana signora; l’anziana signora un po’ severa, un po’ sorridente, piena di libri con tutte le storie del mondo, una bella grammatica in mano comincia la lezione, cercano di stare attenti, di capire come va il mondo e a che cosa serve la scuola.
Può accadere che l’anziana signora, con altre giovani colleghe, si trovi su un treno con questi ragazzi e i loro compagni italiani, in viaggio verso Palermo per incontrare giovani di li e discutere con loro di legalità e Costituzione e partecipare insieme alla commemorazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Può accadere che in treno si parli fino a notte fonda di bisogni, di povertà, della difficoltà di trovare lavoro, della “necessità di rubare”, dell’alternativa all’elemosina, dell’importanza della legge e del rispetto della legge.

Le 2 vignette del qui presente post, sono uscite ieri su un implacabile numero post elettorale di Emme. E poi ricevo e volentieri pubblico di seguito, una riflessione (quasi una notizia, visto che non ne parla seriamente nessuno) inviatami dalla brava Francesca Fornario, nonchè collega di Emme (l’Unità) e Paparazzin (Liberazione) (già, nella satira siamo rimasti in “coalizione” e si va piuttosto d’accordo, tiè). Leggete, consultate i flussi elettorali scaricabili in PDF e traete le vostre conseguenze. Magari ne riparliamo, perché (vale per tutti: PD, Di Pietro, ex Sinistra Arcobaleno) a letture semi-errate o lievemente tendenziose, possono corrispondere aspettative e progetti errati o tendenziosi, non pensate? Ecco che scrive Francesca: “Cari amici extraparlamentari e non, vi invito a scoprire che cosa è successo davvero alle elezioni consultando i dati sui flussi elettorali. Troverete che, contrariamente a quello che vanno raccontando da giorni i quotidiani di destra e di sinistra, gli elettori della Sinistra Arcobaleno che hanno dato il voto alla Lega sono lo zero virgola zero qualcosa per cento del totale nazionale. Anche in Lombardia,
La sinistra non c'è più? Macchè e ve lo dimostriamo col Paparazzin odierno. Ma anche voi aiutateci, perbacco:
per non disperderci nello spazio siderale dell’extraparlamento proviamo a contarci con un sondaggio. Scrivete a paparazzin@gmail.com o autointercettatevi lasciando un messaggio allo 06916504836. Il tema e’ fondamentale: raccontateci quali sono le cinque cose per cui vale ancora la pena di pensare e vivere a sinistra. I risultati in costante aggiornamento verranno pubblicati sul blog di Paparazzin e sull’edizione pomeridiana (e gratuita) di Liberazione in uscita dal lunedì al giovedì a Roma e Milano. Ed ora dall'extrainserto di extrasatira extravergined'oliva, ecco l'extralarge Alvise Spanò: "Proviamo a reagire: scrivete a paparazzin@gmail.com e dateci cinque buoni motivi per rimanere a sinistra. Intanto, PANICO A DESTRA: UN NEGRO ENTRA IN PARLAMENTO. Alcuni voti-utili-nasoturato al PD, strappati alla sinistra, hanno premiato Jean Leonard Touadi, un congolese che per essere amico di Di Pietro e Veltroni è anche piuttosto di sinistra. Chi meglio di lui per mimetizzarsi nel governo ombra? In un impeto di orgoglio italico, Ciarrapico e Borghezio scrivono in cinque minuti una bozza di leggi razziali sul retro di una scatola di preservativi, usati con escort nigeriane.
E alla fine la porcata ha riempito il porcile: con due anni di ritardo il piano Calderoli e’ andato a segno. La Lega canta vittoria e detta condizioni, Colaninno cerca ancora di capire come fa un padroncino come lui a ritrovarsi all’opposizione, la moglie di Emilio Fede sta gia’ facendo arredare i banchi del senato dagli scenografi Mediaset.
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Da ieri fino a sabato prossimo, Vita in edicola con una mia vignetta in copertina, oltre alla consueta vigna in terza pagina. All'interno, tra gli altri, il settimanale del Terzo Settore intervista Marco Revelli, politologo autore di “Sinistra destra. L'identità; smarrita”, che analizza il crollo della Sinistra Arcobaleno. E a tal proposito, oggi esce, imperterrita, Liberazione con Paparazzin (39), l'unico inserto satirico extraparlamentare. Imperdibile per i collezionisti (a volte di sconfitte), che però pensano che si può perdere, ma senza perdersi.
Antimafia Duemila, le mie vignette
Battelloebbro
don Franco Barbero
Erroneo
Horror Fasano
Il "sito bandito" del reparto ove educa il Mauro
Il giornale coi miei ragazzi
IUSM il Mauro prof universitario
Kaos di Nichelino
L'Url di Ettorre
Le mie vignette in padania
le sculture di Mauro
Libera
Mauro Biani educatore e intellettuale
Maus maus
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Movimento Nonviolento
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