
"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò lì in silenzio ad aspettare che si freghi da solo."
Vignette, illustrazioni ed immagini dal mondo broiolo.

La nota. Vignette mèmori: l'ordinanza a Firenze. Oggi su l'Unità, la striscia su la democrazia sospesa.
Riceviamo dalla prof.ssa Neda e volentieri pubblichiamo: "Lettera ai lavavetri di Roma. Caro amico di strada, c'è un'ordinanza comunale che vuole farti sparire per maggiore tranquillità dei romani e per il decoro della città. Per almeno trent'anni ti ho incontrato ai semafori, le sembianze cambiavano, cambiava la lingua con cui ci salutavi, ma rimaneva la tua presenza, quasi mai invadente, sempre rassicurante testimonianza di mondi lontani e noi ci sentivamo meno soli nelle nostre ostentate sicurezze e nelle nostre nascoste fragilità e angosce.
Italie. Berlusconi ormai senza freni vuole definitivamente sottomettere il Parlamento e la magistratura (quissù Liberazione di oggi).
Sempre ieri a Palermo tanti ragazzi, arrivati da tutta Italia, hanno partecipato alla giornata di commemorazione per Falcone e Borsellino. Pubblichiamo qui e su Mamma! un “report” inviatoci dalla prof.ssa Neda Capaccetti.
Palermo, 23 maggio 2009 Piazza magione ore 10,00
Vasile, Florin, Gabriel, dal popolo rom di Romania, Sorin dalla Romania, Kimberly e Vincent dalle Filippine, Meron dall’Eritrea, Wan Wood dalla Cina, Alina dall’Ucraina, Marvin dalla Tunisia, Sabatini dal Perù, insieme ai loro compagni italiani della Scuola Statale “Fratelli Cervi” di Roma ascoltano il racconto dell’infanzia e della adolescenza dei giudici Falcone e Borsellino che in questa piazza, nel quartiere della Kalza, giocavano e imparavano a volere bene alla loro città. Alcuni ragazzi disegnano, altri suonano,


Vigna 1. Roma, stazione ostiense. Bimbi afgani dormivano nei tombini. Vigna 2. Il processo alla multinazionale Eternit. Questa vignetta è martedì 7 aprile su Liberazione.
O.T. Da lunedì 6 aprile al 3 maggio, la mostra di mie tavole su canzoni di Fabrizio De Andrè: "Come una specie di Sorriso", fa tappa a Bologna presso La Feltrinelli International di via Zamboni 7.

La diossina "percepita" in 2 notizie: 1 e 2. La vignetta è uscita lunedì 15 su Emme con L'Unità.
O.t. ma importante. Ai passanti e ripassanti: a seguito del pezzo satirico di A. Spanò e della mia vignetta sulla riorganizzazione di alcune strutture del servizio sociale di Roma (pezzo e vignetta usciti anche su Liberazione di mercoledì 3 dicembre e postato sul blog il 4 dicembre), il dott. Aldo Barletta, Dirigente dell’emergenza Sociale del Comune di Roma, ha lasciato un commento al succitato post spiegando il suo punto di vista sulla questione. Ringraziandolo davvero per l'intervento, rassicuriamo tutti i passanti e ripassanti del blog e i lettori di Liberazione, che stiamo seguendo gli ulteriori sviluppi e a conclusione della vicenda informeremo tutti dell'epilogo.
Una lettera-appello (che trovate in coda al post) inviata da operatori sociali ed educatori professionali di Roma che denunciano una "grave situazione di disagio" nei centri di accoglienza per madri con figli minori e persone senza fissa dimora per i prossimi "tagli" annunciati dal Comune, è stata rilanciata anche attraverso una mia vignetta e un pezzo di Alvise Spanò, usciti ieri su Liberazione friprez. Nei prossimi giorni altre iniziative.
Casa, famiglia, patria e libertà. Di Alvise "Homeless" Spanò alvise.spano[at]gmail.com
"Ma proprio non l'avete capito perché la "Casa delle libertà" ha cambiato il suo nome in "Popolo delle libertà"? E' molto semplice: per la casa ci vuole un tetto, e bisogna pagare le spese di condominio, mentre il popolo può stare anche all'aria aperta in mezzo alla strada, e se cerca riparo sono cazzi suoi. A fare le spese di questo salto culturale e semantico sono state le "Case Famiglia" che accolgono madri con figli minori e persone senza fissa dimora del Comune di Roma, ai quali sono stati tagliati i finanziamenti perché il popolo delle libertà può benissimo cavarsela da solo senza un tetto sulla testa, e degli altri chi se ne fotte. Ma in tutto questo non si è riusciti ad evitare i soliti piagnistei assistenzialisti, le fastidiose lacrime di coccodrillo degli operatori sociali che non hanno saputo aggiornare la loro professione: è come se i maniscalchi si lamentassero perché la gente non va più a cavallo, o i telegrafisti volessero continuare a usare l'alfabeto morse negli uffici delle poste. Questa gente che punta ancora sui servizi sociali come prevenzione del disagio non ha capito che oggi l'aria è cambiata,
Ecco la festa de noantri nella cronaca della mia quarta "grafic giurnalism of strit" uscita su Emme, allegato satirico de l'Unità lunedì 4 agosto. Ora Emme va in vacanza e si riprende l'8 settembre.

La vignetta esce oggi su Liberazione edizione del pomeriggio

La prima così, d'amblè. Ce ne avrei altre 300. Magari le vedrete qua nel blog, o su Paparazzin,
o su Emme prossimi, o... Intanto questa esce su Liberazione free press di domani. Sursum corda.
P.s.: Emme 31, ignaro dell'immane tregenda, è uscito stamattina con l'Unità. Non è fortunato visto che le "urgenze" elettorali degli ultimi lunedì, lo hanno un po' oscurato. Peccato, perchè invece meritava. Comunque ecco qui sotto le mie 3 vignette uscite oggi, lievemente anticipatorie:

Antimafia Duemila, le mie vignette
Battelloebbro
don Franco Barbero
Erroneo
Graziano
Horror Fasano
Il "sito bandito" del reparto ove educa il Mauro
Il giornale coi miei ragazzi
IUSM il Mauro prof universitario
Kaos di Nichelino
L'Url di Ettorre
Le mie vignette in padania
le sculture di Mauro
Libera
Matteo Ghione
Mauro Biani educatore e intellettuale
Maus maus
Miss Aluccia
Movimento Nonviolento
spartaus
Unpodisinistra
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