
"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò lì in silenzio ad aspettare che si freghi da solo."
Vignette, illustrazioni ed immagini dal mondo broiolo.
Ritorno sulla mostra: “Dessine-moi la paix en Méditerranée” di Marsiglia, per mostrare un'altra mia vigna in esposizione ed altre foto.
Ma la notizia del "momento", domani. Solo un paio di indizi difficilissimi: uno, due. Pazzesco eh?
Clicca sulla prima di Liberazione di oggi e sulla vigna sempre su Liberazione di oggi, per ingrandirle.
Ogni fine estate ce n'è una. Tempi duri per tutti e per la satira. E così ora vi racconto tutta la verità sul manifesto razzista leghista di facebook (tutto ieri sulle home di Repubblica.it e Corriere.it).
Oggi, oltre la vigna libica quissù, il mio articolo qui sotto sulla prima pagina di Liberazione.
Io vignettista antirazzista autore del presunto manifesto leghista (di Mauro Biani)
Ebbene sì, l’autore del presunto manifesto leghista sulla tortura degli immigrati sono io: un vignettista antirazzista. Il problema del mio mestiere è proprio che la realtà supera la satira, e quella che nel 2004 era nata come una provocazione per sbeffeggiare l'estremismo padano, oggi risulta verosimile. E allora fermiamoci un attimo e stiamo ai fatti. Nel 2004 all'interno del portale pacifista peacelink.it parte un progetto di manifesti elettorali taroccati realizzato a quattro mani con Carlo Gubitosa come risposta alla noiosa retorica della propaganda dei partiti. Il bersaglio era la cultura di guerra e violenza che pervadeva (e pervade) il sistema dei partiti.
Ieri sera, invitato da Libera, ho partecipato alla giuria del concorso “MomArt” presso il festival CRACK!, fumetti dirompenti (al Forte Prenestino a Roma). Ma cos’è MomArt? Il MOMA di Adelfia è stata una discoteca nota nella mappa del divertimento notturno della Puglia. La discoteca ha attratto per anni migliaia di giovani pugliesi al consumo illegale per una serata all'insegna dello sballo a tutti i costi. Nell'ottobre 2007 la discoteca è stata sequestrata a seguito di un'operazione coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Bari. Il sequestro del MOMA rappresenta l'inizio di una nuova modalità di realizzare progetti intorno ai beni sequestrati e non ancora confiscati alle mafie. Dal MOMA è nato il MOMArt - Motore Meridiano delle Arti, officina dedicata alla giovane creatività regionale e nazionale. Il MOMArt è anzitutto un tentativo di costruire un'alternativa a quanto c'era prima, scommettendo sulla capacità dei giovani di mettersi in gioco con ironia, creatività e consapevolezza. MOMArt vuole realizzare forme di sostegno e interazione con le realtà giovanili del territorio, il sistema della produzione nazionale e la rete internazionale della cooperazione artistica. Una cultura che sia presente e tangibile e non un concetto astratto. (continua sul sito di Libera, altre info su Komix). Qui sotto le foto di alcuni dei lavori in concorso e in mostra al Crack! fino a domenica 21

La diossina "percepita" in 2 notizie: 1 e 2. La vignetta è uscita lunedì 15 su Emme con L'Unità.
O.t. ma importante. Ai passanti e ripassanti: a seguito del pezzo satirico di A. Spanò e della mia vignetta sulla riorganizzazione di alcune strutture del servizio sociale di Roma (pezzo e vignetta usciti anche su Liberazione di mercoledì 3 dicembre e postato sul blog il 4 dicembre), il dott. Aldo Barletta, Dirigente dell’emergenza Sociale del Comune di Roma, ha lasciato un commento al succitato post spiegando il suo punto di vista sulla questione. Ringraziandolo davvero per l'intervento, rassicuriamo tutti i passanti e ripassanti del blog e i lettori di Liberazione, che stiamo seguendo gli ulteriori sviluppi e a conclusione della vicenda informeremo tutti dell'epilogo.
Nel Mucchio Selvaggio di dicembre, copioso speciale sulla satira. Dopo la copertina + fumetto + intervista a Don Zauker, un articolone del buon Gubitosa sulla mia vignetta più discussa, riflettendo, nel mentre, sullo stato della satira cartacea (e non solo). Poi bella intervista a Mario Cardinali (direttore del Vernacoliere, che questo mese ospita una mia vigna: onoratissimo fussi). Il pezzo sulla vignetta-brunetta + l'intervista a Cardinali (che parla anche della vigna suddetta), potete persino scaricarla qui in pdf. Per il resto (Don Zauker, tutto il cucuzzaro de il Mucchio e il Vernacoliere) recarsi in edicola, 'che la stampa libera&bella c'ha parecchio bisogno.
Una lettera-appello (che trovate in coda al post) inviata da operatori sociali ed educatori professionali di Roma che denunciano una "grave situazione di disagio" nei centri di accoglienza per madri con figli minori e persone senza fissa dimora per i prossimi "tagli" annunciati dal Comune, è stata rilanciata anche attraverso una mia vignetta e un pezzo di Alvise Spanò, usciti ieri su Liberazione friprez. Nei prossimi giorni altre iniziative.
Casa, famiglia, patria e libertà. Di Alvise "Homeless" Spanò alvise.spano[at]gmail.com
"Ma proprio non l'avete capito perché la "Casa delle libertà" ha cambiato il suo nome in "Popolo delle libertà"? E' molto semplice: per la casa ci vuole un tetto, e bisogna pagare le spese di condominio, mentre il popolo può stare anche all'aria aperta in mezzo alla strada, e se cerca riparo sono cazzi suoi. A fare le spese di questo salto culturale e semantico sono state le "Case Famiglia" che accolgono madri con figli minori e persone senza fissa dimora del Comune di Roma, ai quali sono stati tagliati i finanziamenti perché il popolo delle libertà può benissimo cavarsela da solo senza un tetto sulla testa, e degli altri chi se ne fotte. Ma in tutto questo non si è riusciti ad evitare i soliti piagnistei assistenzialisti, le fastidiose lacrime di coccodrillo degli operatori sociali che non hanno saputo aggiornare la loro professione: è come se i maniscalchi si lamentassero perché la gente non va più a cavallo, o i telegrafisti volessero continuare a usare l'alfabeto morse negli uffici delle poste. Questa gente che punta ancora sui servizi sociali come prevenzione del disagio non ha capito che oggi l'aria è cambiata,

La vignetta è oggi su Emme, inserto de L'Unità. Anche oggi attualissima, purtroppo.
P.s. avviso ai gentili passanti e ripassanti: causa mancato accordo tra il ministero della P.A.e la R.di E., il pupazzo Brunettazzo e la sua guerriglia casa per casa contro gli scenari di lassismo e la pigrizia, tornerà lunedì 8, sempre su Emme.
P.p.s. Mercoledì 3 novembre alle 18:30 presso la libreria Gremese in via Belsiana 22 (vicino P.zza di Spagna) ci sarà la presentazione del libro "Carognate di Natale" con Massimo Bucchi ed Enrico Montesano. Tra gli autori saranno presenti Bertolotti, Biani e chissà chi altro. Vediamoci.
Da "La Repubblica", 25 agosto '08 (pag.4)
"Su “Liberazione” inserto satirico su Famiglia Cristiana
Roma – Titolo “Famigliola Cristiana”, sottotitolo: “il gioioso confessionale di Paparazzin”. Cambia nome per una domenica il paginone satirico di Liberazione, quotidiano del Prc. Con una testata graficamente simile al settimanale dei Paolini, il quotidiano diretto da Piero Sansonetti, ha scelto questa modalità per parlare anche della polemica tra Famiglia Cristiana e il governo che ha caratterizzato la settimana di ferragosto."
Dopo una possibile piccola citazione da parte di Scalfari nel suo pezzo di ieri dell’intervista alla professoressa Urbinati e alla mia vignetta su “l’opinione pubblica privatizzata” (Liberazione del 22 agosto), arriva oggi la citazione de “La Repubblica” con tanto di foto della prima pagina di Paparazzin di ieri.
Poche parole a caldo per ringraziare la splendida organizzazione di "Messico & Nuvole", il grandissimo Jazz di Rita Marcotulli e l'accoglienza unica di Stefano Paolocci. Grazie davvero, una serata magnifica.

Domani, domenica 6 luglio, su Liberazione un grande numero 50 di Paparazzin. Non perdetelo sul cartaceo, è da annoverare come il Migliore documento preparatorio alla prossima Woodstock: la quattro giorni del PRC a Chianciano. I vicini indigeni dell'ameno luogo toscano già si lagnano della musica troppo alta. E sono solo alle prove. La vignetta sopra è un aperitivo.
Poi una piccola anticipazione per quanto riguarda Emme in uscita con L'Unità lunedì 7 luglio. Il poster centrale è un mio lavorone in collaborazione col grande Staino. Chi lo perde è un angelinoalfano.
3 segnalazioni. la prima: domani su Liberazione: Paparazzin 49 (ad un passo dal fatidico numero 50). Poi le altre 2 illustrate quissù. A sx il mio contributo alla campagna di Greenpeace "Nutella salva la foresta?". Cliccate e aderite (potete persino votare il disegno). L'immagine a dx è invece riferita alla mostra "Satira e Informazione", in corso al Museo della Satira e della Caricatura di Forte dei Marmi, fino al 27 luglio. In mostra, tra le altre dei bravi colleghi, ben 5 mie vignettazze. On line c'è il sito della mostra con tutti i lavori esposti. info: Museo della Satira e della Caricatura, Piazza Garibaldi, Forte dei Marmi (LU). Fino al 27 luglio 2008.
Eresia? Dico Paparazzin 47 e accanto Paz. Ennò, solo un monito ai tordi (pur sempregentili passanti e ripassanti, ma tordi) che ieri non hanno preso Liberazione. Sono venti anni che Andrea Pazienza non disegna più (mh) e Queer l’altro inserto domenicale di Libbe lo ricorda e ce lo ricorda (lo potete scaricare da qua, dannati tirchi). E poi, alcuni fili di contiguità ci sono (tiè), perché il giovin signore Marco Scalia (che lo ha conosciuto davvero, mica come noi), continua a spararci settimanalmente fumetti e vignette su Paparazzin. Un Paparazzin con belle novità e mi consta, a malincuore, segnalare il fumettone verticale (dicasi: “canemucco”, ci tiene il figliolo, concediamoglielo), di tal Makkox. E poi l’editoriale di Spanò (ai suoi vertici) e l’esordio di Gariano, e ancora Angolosbocco, Baraldi, Bersani, Caviglia, Kanjano e Ferro, Frago e Mazza, Manlio 3, Pecorari, Pinna, Schietroma, Vicari, Villani, Vincent, Zurum e persino Biani. Ora, voi scaricate pure il Pdf, che qui si fa gratis un servizio di pubblica utilità, e però manifestatevi commentando il paginone ‘che ci piacerebbe ascoltare qualsivoglia critica, ma anche. Ce serve. Paz invece si commenta da sè, maledetto.
Dicevo che la vignetta aveva suscitato alcune polemiche anche tra i lettori di Liberazione. Poi scopro addirittura un post-recensione su Giornalettismo. Interessante pezzo (lo dico davvero), nella tentata ”esegesi” però, assai parziale rispetto a me e al mio "avvelenato" vignato. Ma ecco che scorgo tra i commenti al suddetto pezzo, il commento di un tal Alvise Spanò (certamente un omonimo del "più lucido intellettuale italiano", che difatti scrive satira su Paparazzin). Ora il commento dell’Alvise-omonimo mi soddisfa, per cui lo fo mio. Riecco il link all’articolo apparso su Giornalettismo a firma di Luigi Castaldi, e invece di seguito riporto integralmente l’intervento di Alvise Spanò (l’omonimo). E' lunghetto, ma tant'è, non è che l'argomento sia proprio sempliciotto.
"Affermazioni opinabili nell'articolo apparso su Giornalettismo:
1) Il magistero sociale della Chiesa “pare di fatto più flebile, se non più ambiguo” sui temi che comprendono “la difesa dei deboli e degli emarginati, il ripudio della guerra senza «se» e senza «ma», l’intoccabilità di Caino” - Basta leggere il Vangelo per capire che Cristo e’ dalla parte degli ultimi - Basta leggere la Pacem In Terris per capire che Giovanni XXIII ha detto che nell’era nucleare la guerra e’ follia - Basta leggere la Genesi e rileggere il Vangelo per capire che nemmeno Caino e Giuda possono essere giudicati dagli uomini, che non possono sostituirsi al giudizio di Dio e sono chiamati a perdonare settanta volte sette. Chi dice il contrario o è teologicamente ignorante, o e’ in malafede.
Insomma, ora non è che capiti tutti i giorni, perciò mi consta informare i gentili passanti e ripassanti che il quotidiano british The Guardian, ha citato la mia vignetta quissù del dopo ferali elezioni. L’ha fatto Tobias Jones nel giornale del 2 maggio (ecco l’articolo anche on line in inglese). Il pezzo è anche tradotto in italiano sul numero di Internazionale di questa settimana (in edicola fino a giovedì 15). Ecco il brano in questione (pezzo di copertina), che chiude l’articolo di Jones: “Qualche giorno fa il quotidiano Liberazione ha pubblicato una bellissima vignetta. Rappresentava una donna avvolta nel tricolore che cammina in tondo. “L’Italia va a destra” diceva la battuta, lasciando intendere che l’Italia va a destra così regolarmente, che in realtà gira in tondo. Non è molto ottimistica, ma potrebbe essere l’immagine più appropriata per quello che sta succedendo oggi”. Già. Qui per scaricare in pdf l’articolo tradotto su Internazionale, qui il pezzo in inglese sul sito del Guardian.

la vignetta anche su Liberazione
In tempi di in-tolleranze zero, di ronde e di naziskin, di mafia legalizzata, di crisi dell'Educazione, parlare di Peppino Impastato è aria pura, impregnata beneficamente di parolacce moderne come ideali, impegno, Informazione e satira.
Clicca sulle immagini per ingrandirle.
Siamo qui con questa nostra a dirvi che domani, domenica 4 maggio, esce con Liberazione il numero 41 di Paparazzin. Tra gli autori il gradito ritorno di Roberto Grassilli e poi Marco Scalia, Mauro Biani, Baraldi, Makkox, Kanjano y Ferro, Francesca Fornario, Pecorari, Lele Corvi, Alvise Spanò, Viscontessa, Marco Vicari, Andrea Bersani, Marco Pinna. Tutto 'sto popò di deliranti personaggi ci spiegheranno in un accorato appello la loro idea per non disperdere il patrimonio della sinistra. Interessante ideuzza. Aderite e accattate Liberazione di domani con all'interno il paginone fitto fitto di Pappa.
Aggiornamento: Come vedesi da immagine-paginone sopra, il post è stato aggiornato oggi domenica 4 maggio. Acciocchè si puote scaricare (sempre bontàmmia) il PDF e scoprire perchè si vuole Rapire Benigni e la Littizzetto. Naturalmente il cartaceo su Liberazione è molto più bello. Oggi, per dire, odora di rosa canina ed è interattivo, con le vignette che parlano (doppiate dagli stessi autori) confrontandosi coi lettori, e coi pezzi scritti che cambiano il finale a vostro piacimento. Beh, non vi abbattete, sarà per domenica prossima.
Ieri su Liberazione un Paparazzin 37 con scoop preelettorali sconvolgenti (scarica PDF). L’altra notizia è che dal 9 aprile, la mie vignette saranno in mostra a Perugia nell’ambito del Festival Internazionale del Giornalismo. Io sarò presente all’inaugurazione dell’8 aprile alle 11.00. “Dalla battuta allo scherno, dalla canzonatura alla caricatura, pungente fino all’ironia, amara fino al sarcasmo. La satira è insieme sottigliezza, intelligenza e allusione, che però non può prescindere dalla necessità di informare.
Da qui il confine tra libertà d’arte e rispetto della verità. Quali sono i segreti di una satira che coglie nel segno e mette a nudo il re? Quali sono i suoi limiti, se è giusto che li abbia? All’informazione satirica Il Festival Internazionale del Giornalismo dedica la mostra inedita Satira e Informazione organizzata in collaborazione con il Museo della Satira di Forte dei Marmi. La mostra raccoglie opere inedite e non dei disegnatori satirici più “temuti” d’Italia come Gianni Allegra, Altan, Mauro Biani, Franco Bruna, Gianni Chiostri, Lido Contemori, Marco De Angelis, Fabrizio Fabbri, Giorgio Franzaroli, Emilio Giannelli, Emilio Isca, Lele Corvi, Roberto Mangosi, Margherita Allegri, Danilo Maramotti, Migneco & Amlo, Maurizio Minoggio, Franco e Agostino Origone, Danilo Paparelli, Sergio Staino, Achille Superbi. Allestita presso UniCredit Banca - Sala Lippi, Corso Vannucci 39, la mostra è visitabile dal 9 al 13 aprile ad ingresso libero dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.”
Bisogna segnalarlo. Per il merito, certo, ma ciò che stupisce è la metodologia e la tipologia. Uniche. Tipologia: programma di prima serata su La 7 ( “Niente di Personale”, condotto da Antonello Piroso ) dove è andato in onda un rito laico. Metodologia: più simile ai tempi del teatro e più ancora alla tradizione orale, che a quelli nevrastenici televisivi. Tempi umani e ascolto (attenzione: ascolto, non audience). L’ascolto recupera il suo significato originario. Un rito laico, stimolato soprattutto da un “don”. Roba da scompaginare ogni stereotipo. Interessante e naturalmente importante. Libera e i parenti di moltissime vittime delle mafie. Uno ad uno, uno dopo l’altro a raccontare le storie dei loro familiari uccisi. E poi una breve intervista con Don Ciotti. A parlare di responsabilità, di impegno, di etica e di legalità, tutto molto concretamente. Una serata (durata fino alla mezzanotte) completamente dedicata alla “memoria e all’impegno” (già “celebrate” da Libera il 15 marzo a Bari). Un reality, ma stavolta realtà davvero, per le storie e per la modalità scelta per raccontarle. L' audience per ora non so, ma di sicuro chi guardava soprattutto vedeva e ascoltava soprattutto, non solo sentiva.

In esclusiva per i gentili passanti e ripassanti, ecco i titoli (pare, forse, si vocifera, da notizie non confermate) di Paparazzin di domani che esce tutto nuovo su una Liberazione tutta nuova. La Cei difende la vita: “Gli stipendiati arrivino almeno fino alla terza settimana”. EX VOTO UTILE. Dissente un precario anonimo: il mio ex voto, dato alle ultime elezioni, non è stato utilissimo. Perla Pavoncello invece miracolata: già ex precaria figurante del tg2 al “SilvioBanana show” è stata assunta a tempo indeterminato. Farà la figurante full time con Alemanno.
Ed oggi segnalazione importantissima: a Bari c'è la XIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata da Libera.
O.T. ore 16: Finalmente prima bella vittoria al 6 nazioni di Rugby: Italia vs Scozia 23-20! Cucchiaio di legno scongiurato.
Aggiornamento di lunedì 17 marzo: ecco qua accanto il PDF di Paparazzin 34 uscito domenica 16 su Liberazione.
60 anni dalla morte di Gandhi. Azione Nonviolenta (con grafica rinnovata e in quarta di copertina una mia vignetta-rubrica) dedica il numero di gennaio/febbraio al giornalismo e nonviolenza, alla forza delle parole. Riprendo qui dal numero in questione, l’intervento di Nanni Salio (Centro Studi Sereno Regis, Movimento Nonviolento, Torino): Dal trasmettere al comunicare, l’informazione nonviolenta nella vita di tutti giorni.
Molti di noi ricordano lo spot televisivo realizzato da Spike Lee per la Telecom, in cui si vede Gandhi che parla a una immensa folla. Dal suo discorso è stato tratto il seguente messaggio, peraltro lievemente ma significativamente modificato: “Se volete dare un messaggio, deve essere un messaggio di amore, deve essere un messaggio di verità. Voglio catturare i vostri cuori. Fate battere i vostri cuori all'unisono con quello che dico. Ieri un amico mi ha chiesto se credessi davvero in un mondo unito. Come potrei fare altrimenti? Certo che credo in un mondo unito". In questo testo sono state omesse due semplici paroline.
Emme 14 oggi con l'Unità. Come già anticipato, numero largamente dedicato alle "morti bianche". Una mia vignetta in copertina, poi all'interno un'altra sulle morti (in aumento) dei lavoratori migranti. La terza dedicata al caso Luttazzi-La7.
Un piccolo e importante O.T.: Michele, di Milano, è tra le (molte, mai troppe) persone che rispondendo al mio appello per la sopravvivenza di Casablanca e abbonandosi hanno ricevuto alcuni miei disegni originali. Ieri Michele mi segnala il link-prova dell'avvenuta consegna dell'originale e lo ringrazio (questa era la vignetta poi uscita su Emme). Colgo l'occasione per rinnovare l'appello per Casablanca. Abbonatevi e/o regalate un abbonamento ad amici e parenti per Natale, poi segnalatemelo, riceverete un mio disegno originale nella prossima tranche di spedizioni (memorandum istruzioni).

Alcuni avvisi. Dunque, stavolta datemi retta. Domani, domenica 16 esce il numero 20 (in doppia cifra, urka) di Paparazzin (pagina satirica di Liberazione), numero assolutamente esplosivo che apre su: Luttazzi vs Ferrara (e la satira). Pigliatevi il giornale, che ne vale davvero la pena! E poi lunedì 17 esce il 14esimo Emme l’inserto satirico de l’Unità. Il numero è dedicato soprattutto alle morti sul lavoro, assolutamente d’uopo. Il tutto con una mia vignetta in copertina, naturalmente sull’argomento.

Ieri con Liberazione, Paparazzin 19. Come faccio a sopportare chi ancora non compra il
cartaceo? Chietetelo a Luttazzi. Comunque qui, oltre la mia vigna, potete scaricare il PDF e leggere il puntuale editoriale di Alvise Spanò.
Somewhere Over The Rainbow di Alvise Spanò
La televerifica di Paparazzin si e' conclusa con successo: il nostro 06916504836 (ancora attivo, ndr) ha raccolto incredibili segnalazioni di malgoverno dell'unione, corrotta dal lato oscuro della forza. Giordano F. di Bari ci ha chiamato in preda ad un attacco di ansia per sfanculare la componente clerico/confindustriale dell'Unione, e poi ci ha COPIATO L'IDEA DELLA CONSULTAZIONE DI BASE. Fausto B. del quartiere milanese di Precotto ha sbagliato numero, e invece di chiamare noi ha lasciato tutto registrato nella segreteria de La Repubblica, costretta a edulcorare sul cartaceo le sue bestemmie da scaricatore di porto. Un rigurgito di dignita' del popolo della sinistra (o forse era un rutto liberatorio?) ha cambiato le carte in tavola tingendo il mondo di rosso arcobaleno. Fanculo il politically correct, scoperchiamo gli scheletri nell'armadio della casta:
Incontri e rincontri. Ieri i 90 anni del mio ex gruppo scout. Insomma, 30 di quei 90 anni sono anche miei, perbacco. Bella giornata pregna di rincontri incredibili. Oggi invece capata a Piùlibri per incontrarmi con Riccardo Orioles e nel giro di un quarto d’ora “becco” anche Piero Sansonetti e poi Sergio Staino (insieme al buon Kanjano). Insomma 3 (e che trio) dei miei 7-8 direttori del momento. E poi sbirciata al PiùBlogCamp . A capire che è un Barcamp? Macchè, a conoscere di persona Maxime, Gattonero, Francesca, Dario, i Googlisti, etc. Intervistato al volo dallo staff sul Barcamp, ho ridomandato all’intervistatrice: ma a che serve un barcamp? Poi ho minacciato splinder di cambiare casa se provano a mettere i google ads di default sul blog, e non scherzo. Alla fine foto di gruppo con fan di blog (urgh). Tutto bello, bravi tutti, ma ora sono un po’ stanchino e probabilmente con un filo di influenza.

Senato, fiducia al governo per un soffio. E la teodem del Partito Democratico Paola Binetti ha votato no, scontenta per l'inserimento, voluto dalla sinistra, nel testo del provvedimento di una norma contro la discriminazione di genere, un emendamento anti-discriminazioni sessuali.
(la vignetta è uscita sul Mucchio Selvaggio)

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