



"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò li in silenzio ad aspettare che si freghi da solo."
Vignette, illustrazioni ed immagini dal mondo broiolo.
Insomma, ora non è che capiti tutti i giorni, perciò mi consta informare i gentili passanti e ripassanti che il quotidiano british The Guardian, ha citato la mia vignetta quissù del dopo ferali elezioni. L’ha fatto Tobias Jones nel giornale del 2 maggio (ecco l’articolo anche on line in inglese). Il pezzo è anche tradotto in italiano sul numero di Internazionale di questa settimana (in edicola fino a giovedì 15). Ecco il brano in questione (pezzo di copertina), che chiude l’articolo di Jones: “Qualche giorno fa il quotidiano Liberazione ha pubblicato una bellissima vignetta. Rappresentava una donna avvolta nel tricolore che cammina in tondo. “L’Italia va a destra” diceva la battuta, lasciando intendere che l’Italia va a destra così regolarmente, che in realtà gira in tondo. Non è molto ottimistica, ma potrebbe essere l’immagine più appropriata per quello che sta succedendo oggi”. Già. Qui per scaricare in pdf l’articolo tradotto su Internazionale, qui il pezzo in inglese sul sito del Guardian.

la vignetta anche su Liberazione
In tempi di in-tolleranze zero, di ronde e di naziskin, di mafia legalizzata, di crisi dell'Educazione, parlare di Peppino Impastato è aria pura, impregnata beneficamente di parolacce moderne come ideali, impegno, Informazione e satira.
Clicca sulle immagini per ingrandirle.
Siamo qui con questa nostra a dirvi che domani, domenica 4 maggio, esce con Liberazione il numero 41 di Paparazzin. Tra gli autori il gradito ritorno di Roberto Grassilli e poi Marco Scalia, Mauro Biani, Baraldi, Makkox, Kanjano y Ferro, Francesca Fornario, Pecorari, Lele Corvi, Alvise Spanò, Viscontessa, Marco Vicari, Andrea Bersani, Marco Pinna. Tutto 'sto popò di deliranti personaggi ci spiegheranno in un accorato appello la loro idea per non disperdere il patrimonio della sinistra. Interessante ideuzza. Aderite e accattate Liberazione di domani con all'interno il paginone fitto fitto di Pappa.
Aggiornamento: Come vedesi da immagine-paginone sopra, il post è stato aggiornato oggi domenica 4 maggio. Acciocchè si puote scaricare (sempre bontàmmia) il PDF e scoprire perchè si vuole Rapire Benigni e la Littizzetto. Naturalmente il cartaceo su Liberazione è molto più bello. Oggi, per dire, odora di rosa canina ed è interattivo, con le vignette che parlano (doppiate dagli stessi autori) confrontandosi coi lettori, e coi pezzi scritti che cambiano il finale a vostro piacimento. Beh, non vi abbattete, sarà per domenica prossima.
Ieri su Liberazione un Paparazzin 37 con scoop preelettorali sconvolgenti (scarica PDF). L’altra notizia è che dal 9 aprile, la mie vignette saranno in mostra a Perugia nell’ambito del Festival Internazionale del Giornalismo. Io sarò presente all’inaugurazione dell’8 aprile alle 11.00. “Dalla battuta allo scherno, dalla canzonatura alla caricatura, pungente fino all’ironia, amara fino al sarcasmo. La satira è insieme sottigliezza, intelligenza e allusione, che però non può prescindere dalla necessità di informare.
Da qui il confine tra libertà d’arte e rispetto della verità. Quali sono i segreti di una satira che coglie nel segno e mette a nudo il re? Quali sono i suoi limiti, se è giusto che li abbia? All’informazione satirica Il Festival Internazionale del Giornalismo dedica la mostra inedita Satira e Informazione organizzata in collaborazione con il Museo della Satira di Forte dei Marmi. La mostra raccoglie opere inedite e non dei disegnatori satirici più “temuti” d’Italia come Gianni Allegra, Altan, Mauro Biani, Franco Bruna, Gianni Chiostri, Lido Contemori, Marco De Angelis, Fabrizio Fabbri, Giorgio Franzaroli, Emilio Giannelli, Emilio Isca, Lele Corvi, Roberto Mangosi, Margherita Allegri, Danilo Maramotti, Migneco & Amlo, Maurizio Minoggio, Franco e Agostino Origone, Danilo Paparelli, Sergio Staino, Achille Superbi. Allestita presso UniCredit Banca - Sala Lippi, Corso Vannucci 39, la mostra è visitabile dal 9 al 13 aprile ad ingresso libero dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.”
Bisogna segnalarlo. Per il merito, certo, ma ciò che stupisce è la metodologia e la tipologia. Uniche. Tipologia: programma di prima serata su La 7 ( “Niente di Personale”, condotto da Antonello Piroso ) dove è andato in onda un rito laico. Metodologia: più simile ai tempi del teatro e più ancora alla tradizione orale, che a quelli nevrastenici televisivi. Tempi umani e ascolto (attenzione: ascolto, non audience). L’ascolto recupera il suo significato originario. Un rito laico, stimolato soprattutto da un “don”. Roba da scompaginare ogni stereotipo. Interessante e naturalmente importante. Libera e i parenti di moltissime vittime delle mafie. Uno ad uno, uno dopo l’altro a raccontare le storie dei loro familiari uccisi. E poi una breve intervista con Don Ciotti. A parlare di responsabilità, di impegno, di etica e di legalità, tutto molto concretamente. Una serata (durata fino alla mezzanotte) completamente dedicata alla “memoria e all’impegno” (già “celebrate” da Libera il 15 marzo a Bari). Un reality, ma stavolta realtà davvero, per le storie e per la modalità scelta per raccontarle. L' audience per ora non so, ma di sicuro chi guardava soprattutto vedeva e ascoltava soprattutto, non solo sentiva.

In esclusiva per i gentili passanti e ripassanti, ecco i titoli (pare, forse, si vocifera, da notizie non confermate) di Paparazzin di domani che esce tutto nuovo su una Liberazione tutta nuova. La Cei difende la vita: “Gli stipendiati arrivino almeno fino alla terza settimana”. EX VOTO UTILE. Dissente un precario anonimo: il mio ex voto, dato alle ultime elezioni, non è stato utilissimo. Perla Pavoncello invece miracolata: già ex precaria figurante del tg2 al “SilvioBanana show” è stata assunta a tempo indeterminato. Farà la figurante full time con Alemanno.
Ed oggi segnalazione importantissima: a Bari c'è la XIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata da Libera.
O.T. ore 16: Finalmente prima bella vittoria al 6 nazioni di Rugby: Italia vs Scozia 23-20! Cucchiaio di legno scongiurato.
Aggiornamento di lunedì 17 marzo: ecco qua accanto il PDF di Paparazzin 34 uscito domenica 16 su Liberazione.
60 anni dalla morte di Gandhi. Azione Nonviolenta (con grafica rinnovata e in quarta di copertina una mia vignetta-rubrica) dedica il numero di gennaio/febbraio al giornalismo e nonviolenza, alla forza delle parole. Riprendo qui dal numero in questione, l’intervento di Nanni Salio (Centro Studi Sereno Regis, Movimento Nonviolento, Torino): Dal trasmettere al comunicare, l’informazione nonviolenta nella vita di tutti giorni.
Molti di noi ricordano lo spot televisivo realizzato da Spike Lee per la Telecom, in cui si vede Gandhi che parla a una immensa folla. Dal suo discorso è stato tratto il seguente messaggio, peraltro lievemente ma significativamente modificato: “Se volete dare un messaggio, deve essere un messaggio di amore, deve essere un messaggio di verità. Voglio catturare i vostri cuori. Fate battere i vostri cuori all'unisono con quello che dico. Ieri un amico mi ha chiesto se credessi davvero in un mondo unito. Come potrei fare altrimenti? Certo che credo in un mondo unito". In questo testo sono state omesse due semplici paroline.
Emme 14 oggi con l'Unità. Come già anticipato, numero largamente dedicato alle "morti bianche". Una mia vignetta in copertina, poi all'interno un'altra sulle morti (in aumento) dei lavoratori migranti. La terza dedicata al caso Luttazzi-La7.
Un piccolo e importante O.T.: Michele, di Milano, è tra le (molte, mai troppe) persone che rispondendo al mio appello per la sopravvivenza di Casablanca e abbonandosi hanno ricevuto alcuni miei disegni originali. Ieri Michele mi segnala il link-prova dell'avvenuta consegna dell'originale e lo ringrazio (questa era la vignetta poi uscita su Emme). Colgo l'occasione per rinnovare l'appello per Casablanca. Abbonatevi e/o regalate un abbonamento ad amici e parenti per Natale, poi segnalatemelo, riceverete un mio disegno originale nella prossima tranche di spedizioni (memorandum istruzioni).

Alcuni avvisi. Dunque, stavolta datemi retta. Domani, domenica 16 esce il numero 20 (in doppia cifra, urka) di Paparazzin (pagina satirica di Liberazione), numero assolutamente esplosivo che apre su: Luttazzi vs Ferrara (e la satira). Pigliatevi il giornale, che ne vale davvero la pena! E poi lunedì 17 esce il 14esimo Emme l’inserto satirico de l’Unità. Il numero è dedicato soprattutto alle morti sul lavoro, assolutamente d’uopo. Il tutto con una mia vignetta in copertina, naturalmente sull’argomento.

Ieri con Liberazione, Paparazzin 19. Come faccio a sopportare chi ancora non compra il
cartaceo? Chietetelo a Luttazzi. Comunque qui, oltre la mia vigna, potete scaricare il PDF e leggere il puntuale editoriale di Alvise Spanò.
Somewhere Over The Rainbow di Alvise Spanò
La televerifica di Paparazzin si e' conclusa con successo: il nostro 06916504836 (ancora attivo, ndr) ha raccolto incredibili segnalazioni di malgoverno dell'unione, corrotta dal lato oscuro della forza. Giordano F. di Bari ci ha chiamato in preda ad un attacco di ansia per sfanculare la componente clerico/confindustriale dell'Unione, e poi ci ha COPIATO L'IDEA DELLA CONSULTAZIONE DI BASE. Fausto B. del quartiere milanese di Precotto ha sbagliato numero, e invece di chiamare noi ha lasciato tutto registrato nella segreteria de La Repubblica, costretta a edulcorare sul cartaceo le sue bestemmie da scaricatore di porto. Un rigurgito di dignita' del popolo della sinistra (o forse era un rutto liberatorio?) ha cambiato le carte in tavola tingendo il mondo di rosso arcobaleno. Fanculo il politically correct, scoperchiamo gli scheletri nell'armadio della casta:
Incontri e rincontri. Ieri i 90 anni del mio ex gruppo scout. Insomma, 30 di quei 90 anni sono anche miei, perbacco. Bella giornata pregna di rincontri incredibili. Oggi invece capata a Piùlibri per incontrarmi con Riccardo Orioles e nel giro di un quarto d’ora “becco” anche Piero Sansonetti e poi Sergio Staino (insieme al buon Kanjano). Insomma 3 (e che trio) dei miei 7-8 direttori del momento. E poi sbirciata al PiùBlogCamp . A capire che è un Barcamp? Macchè, a conoscere di persona Maxime, Gattonero, Francesca, Dario, i Googlisti, etc. Intervistato al volo dallo staff sul Barcamp, ho ridomandato all’intervistatrice: ma a che serve un barcamp? Poi ho minacciato splinder di cambiare casa se provano a mettere i google ads di default sul blog, e non scherzo. Alla fine foto di gruppo con fan di blog (urgh). Tutto bello, bravi tutti, ma ora sono un po’ stanchino e probabilmente con un filo di influenza.

Senato, fiducia al governo per un soffio. E la teodem del Partito Democratico Paola Binetti ha votato no, scontenta per l'inserimento, voluto dalla sinistra, nel testo del provvedimento di una norma contro la discriminazione di genere, un emendamento anti-discriminazioni sessuali.
(la vignetta è uscita sul Mucchio Selvaggio)

Veltroni, Berlusconi, incontro, vignetta.
Rappella oh passante e ripassante: domani con Liberazione esce Paparazzin 18, e sempre domani Emme incontra i lettori a Roma. Ci vediamo.
Ecco una segnalazione per i gentili passanti e ripassanti e un'occasione per conoscerci personalmente. Domenica 2 dicembre alle ore 12.00 in quel di Roma, a Cinecittà Campus, via Quinto Publicio (angolo via Lamaro) c'è, presso la manifestazione "Castelli animati", un incontro tra i lettori e gli autori di Emme. Ci sarà Staino, Gianpiero Cardarella, Ellekappa, Vincino, Paolo Hendel, Oscar Grillo, Schiaffino, Palomba, il quipresente Biani, Pillinini, Gariano, Ricca, Tonus, Fici, Vaccaro, Kanjano, etc... e pensa un po' ci saranno anche il direttore de l'Unità Antonio Padellaro e il filosofo Giacomo Marramao. Il giorno e l'orario sono un poco infami, ma l'occasione è ghiotta, susu, vediamoci. (la vignaccia sopra a sx è tratta dal numero 11 di Emme)

violenza sulle donne, manifestazione, sicurezza, vignetta
La manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne
Che la realtà, spesso e volentieri, superasse la satira è cosa nota. Ma porca la miseria, uno si “sbatte” di lavoro matto e disperato per mettere su paginate di vignette settimanali per Emme, si scervella insieme all’Alvise per le aperture funamboliche di Paparazzin e poi – puff - scopre d’un tratto e casualmente il sito di satira più scompisciante del web. E, naturalmente, con una mia vignetta. Parlo dello sbarazzinissimo sito Balenabianca.it Quotidiano della Magna Graecia Sud Europa. Ora, già il titolo esprime tutto il talento naturalmente satirico dei new-old democristiani. Poi scorri la pagina e ti azzannano dichiarazioni mai-più-senza di Rotondi da quattro colonne: “Prodi mangerà il panettone ma non la colomba”. Un vero battutista, metafore sagaci. Ma l’articolo più pregno è in fondo alla pagina a destra: Quaderni: La Democrazia Cristiana Storia e Cultura, che comincia così: “Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Etiam lobortis dolor quis mi ultrices sollicitudin. Nam volutpat rutrum arcu. (…)”. Storia e Cultura, sì, under construction.

berlusconi, partito del popolo, scioglimento forza italia, vignetta
Ieri su Liberazione Paparazzin 16 (scarica il pdf). Oggi con l'Unità c'è Emme. Urka.

Il corteo di ieri. Ora qui si continua a sperare che L'Unione dia seguito a quello che scrisse a pagina 77 del suo programma, a proposito di "sicurezza": "La politica del centrodestra al riguardo si è mostrata del tutto indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che contrastano con il rispetto della legalità, l'inerzia rispetto alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel contrasto alla criminalità organizzata, l'utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l'Unione propone, per la prossima legislatura, l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta".
P.S. oggi esce con Liberazione (a pagina 10): Paparazzin 16. Imperdibile!
Di Padre Concetto Greco ne avevo parlato già qui, quando Fabio D’Urso lo aveva incontrato per Casablanca nell’intervista-reportage: “Meglio fabbro che monsignore”.
Qualche giorno fa Padre Greco è morto e Riccardo Orioles lo ricorda nella sua “Catena di San Libero” n. 356. Ricordo che si incrocia con le sue riflessioni per il venticinquesimo anniversario della nascita de “I Siciliani” di Pippo Fava. Buona lettura, fino in fondo.
E' morto un prete a Catania, che si chiamava padre Greco. Non è una notizia importante e fuori dal suo quartiere non l'ha saputo nessuno. Eppure, in giovinezza, era stato un uomo importante: uscito dal seminario (il migliore allievo) era "un giovane promettente" ed era rapidamente diventato coadiutore del vescovo. Io di carriere dei preti non me ne intendo ma dev'essere qualcosa del tipo segretario della Fgci, e poi segretario di federazione, comitato centrale, onorevole e infine, se tutto va bene, ministro. Comunque lui dopo un anno si ribellò. Che cazzo - disse a se stesso - io sono un prete. E il prete non sta in ufficio, sta fra la gente.
Cari passanti e ripassanti, con la morte di Biagi si è tornato a parlare di libertà di stampa, di
giornalismo, di informazione. E c’è chi continua a praticare libera informazione lontano dall’appiattimento dei “notiziari in”, credendo in un giornale antimafia, fortemente militante di giustizia, di legalità, di cittadinanza attiva. Casablanca, diretto da Riccardo Orioles, pur vivendo una feconda stagione di impegno (con tanti vecchi e tantissimi giovani compagni di giornalismo e di lotta, tutti volontari), rischia di morire per difficoltà economiche, ma prima ancora di indifferenza persino nel suo stesso campo di impegno. Scusandomi per la lentezza con cui sto spedendo i miei disegni originali promessi ai nuovi abbonati che hanno aderito al precedente appello (sinceramente non mi aspettavo tante richieste), riporto integralmente la lettera di Salvatore Borsellino (fratello di Paolo) di sostegno a Casablanca.
Milano, 4 Novembre 2007. Ho ricevuto in questi giorni diversi mail e sms di giovani sinceramente disperati perche' Casablanca, un giornale che e' la continuazione ideale dei "Siciliani" di Pippo Fava, un giornale che faticosamente combatte a Catania contro l'indifferenza dei tanti e contro l'impero dei Ciancio, un giornale che combatte in trincea e non come noi dalle retrovie, sta per essere ucciso.
Antimafia Duemila, le mie vignette
Battelloebbro
don Franco Barbero
Erroneo
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Il "sito bandito" del reparto ove educa il Mauro
Il giornale coi miei ragazzi
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L'Url di Ettorre
Le mie vignette in padania
le sculture di Mauro
Libera
Mauro Biani educatore e intellettuale
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Miss Aluccia
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spartaus
Unpodisinistra