



"Sicuro, il mondo è questo e nulla più, ma non starò li in silenzio ad aspettare che si freghi da solo."
Vignette, illustrazioni ed immagini dal mondo broiolo.
Qui a sinistra il magnifico Paparazzin 43 uscito ieri con Liberazione. Se l'avete perso, da scaricare e gustare.
Poi sento il dovere morale di scrivere una cosa. Leggetela fino in fondo, ne vale la pena.
E’ proprio vero che di questi tempi bisogna porre l’attenzione su un’emergenza educativa che s’allarga sempre di più. Lo dico a mie spese, che ingenuo, ieri ho visto un infido film coi miei due piccoli bimbi. Il film (di cui ora tento di dimenticare persino il titolo) si presenta come una mera favoletta e (ora lo capisco e me ne dolgo) “punta all’essenza compassionevole propria del cattocomunismo italiano, per creare in noi un senso di colpa per la modesta ricchezza, veramente ben modesta, degli italiani di nascita. L'assistenza come criterio politico, il bisogno come diritto, l'illegalità come privilegio, praticamente lo status dell'immigrato clandestino in Italia: e i rom si sono adeguati ad esso”. Le parole di un anonimo commentatore (quelle che ho messo tra virgolette) mi hanno illuminato troppo tardi. Ormai la frittata è fatta: le giovani menti dei miei due piccini chissà per quanto ne risentiranno. Per evitare altri bimbi infelici e genitori snaturati, riporto brevemente la trama, sperando di fare servizio grato a tutti i gentili passanti e ripassanti, specie ai coniugati con figli. Un’ultima cosa: ricordo che la seguente lettura è indicata ad un pubblico rigorosamente adulto.

Lancio di molotov, in fiamme campo rom. Una «ronda» accoltella giovane nomade.
La vignetta esce oggi su Liberazione.

Vignetta uscente oggi sul teribbile quotidiano communista Liberazione (meriggio edition).
La vignetta insieme a questo contributo che ho ricevuto da una Professoressa di Lettere di una scuola media di Roma, sono usciti su Liberazione. Buona lettura.
PUO' ACCADERE di Neda Capaccetti, professoressa di Lettere.
Può accadere che Mediha, Florin, Gianini, Elisa, Danemarca, Maria, Cosmin, Sorin, Arieta, Marian, Johannes, Jimmy, ragazzi-e rom tra gli 11 e i 14 anni, circondino un’anziana signora; l’anziana signora un po’ severa, un po’ sorridente, piena di libri con tutte le storie del mondo, una bella grammatica in mano comincia la lezione, cercano di stare attenti, di capire come va il mondo e a che cosa serve la scuola.
Può accadere che l’anziana signora, con altre giovani colleghe, si trovi su un treno con questi ragazzi e i loro compagni italiani, in viaggio verso Palermo per incontrare giovani di li e discutere con loro di legalità e Costituzione e partecipare insieme alla commemorazione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Può accadere che in treno si parli fino a notte fonda di bisogni, di povertà, della difficoltà di trovare lavoro, della “necessità di rubare”, dell’alternativa all’elemosina, dell’importanza della legge e del rispetto della legge.
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